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    <title>DSpace Community: Pubblicazioni Centro di studi filologici sardi</title>
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    <description>Collane del Centro di studi filologici sardi</description>
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      <title>The Community's search engine</title>
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      <title>Il registro di San Pietro di Sorres</title>
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      <description>Title: Il registro di San Pietro di Sorres&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Authors: Turtas, Raimondo; Piras, Sara Silvia; Dessi, Gisa&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract: Il Registro di San Pietro di Sorres (sec. XV) è un’importantissima fonte per la storia della chiesa sarda, ma è anche una preziosa testimonianza del sardo logudorese antico. Ne è protagonista la vita quotidiana del popolo e del Capitolo della diocesi di Sorres, piccolo mondo chiuso e interamente collocato all’interno della Sardegna centro-settentrionale; eppure, anche qui arrivavano di tanto in tanto le sollecitazioni di mondi lontani: da quelli che stavano nella stessa isola, come la necessità di mandare un rappresentante del capitolo al Parlamento del regno che era stato convocato ad Oristano nel 1481 o i rapporti con gli ebrei di passaggio, provenienti soprattutto dalla comunità di Alghero. Ma c’erano anche gli echi che giungevano da mondi ancora più lontani, fascinosi e sognati come quello di Roma.</description>
      <pubDate>Wed, 01 Oct 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Il Condaghe di San Michele di Salvennor</title>
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      <description>Title: Il Condaghe di San Michele di Salvennor&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Authors: Maninchedda, Paolo; Murtas, Antonello&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract: Il Condaghe di San Michele di Salvennor non ci è pervenuto nell’originale pergamenaceo del XII secolo, scritto in lingua sarda, ma in una traduzione in castigliano probabilmente del 1599. È, come gli altri condaghi pervenutici, la raccolta dei registri patrimoniali degli abati succedutisi nel governo della celebre abbazia, le cui rovine sono ancora visibili nell’agro di Ploaghe.</description>
      <pubDate>Wed, 01 Oct 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Il Condaghe di Santa Maria di Bonarcado</title>
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      <description>Title: Il Condaghe di Santa Maria di Bonarcado&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Authors: Virdis, Maurizio&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract: Il Condaghe di Santa Maria di Bonarcado (oggi custodito presso la Biblioteca Universitaria di Cagliari), testimone della vita economica e sociale del monastero arborense dei Camaldolesi, è una delle fonti di maggiore rilevanza per la ricostruzione della storia sarda del medioevo, e in particolare per la storia del Giudicato d’Arborea nei secoli XII e XIII. Ma fonte importante è pure, insieme ad altri Condaghi e carte medievali, per la storia della lingua sarda e in genere per gli studi filologici e glottologici: ciò tanto per la tipologia varia delle scritture, quanto per i diversi aspetti grammaticali, e per la sintassi che, se sotto molti aspetti è simile a quella dell’attualità contemporanea, per altri rivela fatti tipici del medioevo, più generalmente romanzi o più specificamente sardi. Questo importante documento ci attesta la lingua di un’area dialettale particolare che si dimostra, ieri come oggi, un’area di cerniera, non soltanto da un punto di vista diatopico, ma anche diacronico: segno di un travaglio linguistico che qui, regione geograficamente e culturalmente intermedia dell’Isola, si conserva come ‘marmorizzato’ fino ad oggi, quasi immagine del processo evolutivo della lingua sarda nella sua interezza.</description>
      <pubDate>Thu, 01 Aug 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Testi e tradizioni. Le prospettive delle filologie</title>
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      <description>Title: Testi e tradizioni. Le prospettive delle filologie&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Authors: Maninchedda, Paolo</description>
      <pubDate>Wed, 01 Dec 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
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